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IL CAFFÈ ITALIANO E LA CUCCUMA NAPOLETANA

antonella 2. Luglio 2020 Tag:, , , , , , CURIOSITÀ No comments
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IL CAFFÈ IN ITALIA

Da nord a sud, da oriente ad occidente, i popoli di tutto il mondo hanno qualcosa in comune e che li fa sentire a casa ovunque essi siano: il caffè, o meglio la tradizione del caffe.

Questa bevanda così diffusa in tutto il mondo, infatti, non è soltanto un drink, ma è un modo di essere, una tradizione, un momento di pausa, di relax, di riflessione.

In Italia il caffè è un vero rito al quale non si può rinunciare.

Ci prendiamo un caffè” è diventata ormai la frase simbolo per esprimere l’intenzione non solo di gustare la bevanda ambrata tanto amata, ma anche la voglia di scambiare due chiacchere con l’amico o con l’amica.

La storia italiana del caffè, che ha fatto scuola a tante popolazioni, nasce con l’evolversi della macchina da caffè napoletana alla moka, fino ad arrivare alla macchina espresso.

IL CAFFE’ ITALIANO E LA CUCCUMA NAPOLETANA

caffè italiano e cuccuma napoletana

Napoli è una città splendida ed enigmatica, piena di storia e di vita. Sorprende per la sua bellezza, la sua arte e i suoi paradossi.

Il suo animo riesce ad avvolgerti come un mantello e ti accompagna tra i suoi vicoli e quartieri.

La città è piena di profumi, di panorami splendidi, di melodia, di musica e di tradizioni.

Tra queste ultime, una tra le più importanti è sicuramente quella legata alla preparazione del caffè con la tipica caffettiera napoletana: la cuccuma (a volte chiamata anche cuccumella), la macchinetta da caffè per antonomasia.

Preparare il caffè con la cuccuma napoletana significa ripercorrere un rito casalingo celebrato da molti napoletani illustri.

La cuccuma è una particolare caffettiera che produce un caffè di corpo leggero e di gusto pieno.

Negli anni ha avuto un enorme successo in Italia come unico strumento per preparare il caffè fino agli anni Trenta, quando venne brevettata la moka.

Per preparare il caffè con la cuccuma napoletana occorre utilizzare polvere di caffè con una macinatura più grossolana (rispetto a quella utilizzata con la moderna moka) o meglio ancora in chicchi da macinare al momento.

Legata ai valori di fratellanza e solidarietà è una simpatica pratica della Napoli di primo novecento, quella del caffè sospeso, ritornata ad essere in uso nell’ultimo decennio. Questa consisteva nell’abitudine dei clienti più abbienti che si recavano al bar di pagare due caffè e consumarne uno solo, lasciandone uno omaggio per il prossimo avventore o per chiunque lo avesse richiesto.

IL CAFFÈ ITALIANO, LA MOKA E L’ESPRESSO

espressoErano appunto gli anni trenta quando il signor Bialetti inventò la prima moka, la macchina del caffè sicuramente tra le più famose al mondo che, per la sua praticità di utilizzo sostituì nel tempo la cuccumella napoletana.

Con la vita frenetica si è diffusa anche un’altra abitudine italiana, quella del caffè espresso da consumare al bar.

Quella della preparazione del caffè espresso è una vera e propria arte.

Un bravo barista deve infatti avere la giusta manualità e la giusta misura per riuscire a calibrare la pressione della polvere di caffè, calcolare il tempo esatto di preparazione ed estrarre la bevanda al momento giusto.

ECCEZIONI? POCHISSIME

Sono accettate solo due eccezioni all’espresso italiano: il caffè alla nocciola a Napoli e il marocchino a Milano. E, per gustarlo al meglio, il posto perfetto è il bancone del bar.

 

Se sei a Napoli e vuoi gustare il famoso caffè napoletano preparato con la cuccumella in modo tradizionale, dai un occhiata alla nostra esperienza a Napoli ( CUCCUMA NAPOLETANA).

Un caffè non è mai solo un caffè! Se sei a Napoli non perderti questa occasione unica.

 

Vuoi scoprire altre curiosità sulla cultura, la lingua e le tradizioni italiane? Segui il nostro blog “Curiosità”.
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